Sin dal debutto avvenuto nel 1998, la
Honda Hornet (CB600F)
ha ottenuto
un grandissimo successo, grazie ad un look essenziale e aggressivo,
abbinato ad un impressionante combinazione di potenza e maneggevolezza.
Prodotta negli stabilimenti di Atessa (Chieti), la
Hornet è diventata
dal 2000 la moto più venduta d'Italia, ottenendo lusinghieri riscontri
anche nel Regno Unito ed in altre nazioni europee. Fra i proprietari
di
questa moto è diffusa l'abitudine di conferire un "tocco personale"
al
proprio mezzo, talvolta arrivando a una personalizzazione estrema,
che
comprende modifiche tecniche e l'adozione di particolari cromati
che
lasciano trasparire il carattere indomito di questa splendida naked.
La
Hornet ha incrementato sensibilmente le proprie vendite nel tempo,
diventando una delle moto più vendute, con oltre 65.000 unità
consegnate negli ultimi tre anni in Europa. E del resto è stata
l'intera categoria delle "
naked 600" a superare ogni aspettativa
negli
ultimi anni, diventando in Europa il segmento più popolare e di
maggior
crescita, con vendite maggiori persino a quelle delle Supersport.
La
maggior parte dei clienti della
Hornet sono giovani provenienti
da
scooter targati di cilindrata inferiore, attratti dal look slanciato
e
aggressivo, dalle notevoli prestazioni e dai costi d'esercizio
relativamente bassi, mentre i "veterani" delle due ruote sembrano
apprezzarne in particolare lo styling essenziale e la maneggevolezza
"da riferimento". Grazie ad un potente motore 4 cilindri in linea
derivato dalla precedente versione della CBR600F ed opportunamente
adattato per fornire prestazioni più brillanti ai bassi e medi
regimi,
la
Hornet regala accelerazioni vigorose, che non perdono di incisività
man mano che il contagiri sale. Infatti questa moto non solo è
divenuta
popolare fra i team che partecipano ai campionati minori, ma le
è stato
dedicato un apposito trofeo (
Hornet Cup) in molte nazioni europee
-
prima fra tutte l'Italia. Dopo cinque anni,
Honda ha quindi avvertito
l'esigenza di un restyling che modificasse radicalmente il look
della
moto: ma anche di una vera e propria "mutazione genetica" del mezzo,
che tenesse in debita cura le segnalazioni degli appassionati.
Oltretutto, considerato il successo della
Hornet 900 spinta dal
vigoroso propulsore della FireBlade 99YM, il momento era propizio.
I
tecnici hanno quindi ideato la nuova 600 con l'intenzione di mettere
a
frutto i precedenti successi, e creare così un nuovo modello che
rendesse chiaro a tutti, nel look e nella guida, quanto la 600
e la
900cc fossero "cosanguinee", lasciando tuttavia alla "sorellina"
le
prerogative di una "media". Tante modifiche e miglioramenti di
tipo
"evolutivo" quindi, con una particolare attenzione per tutti quei
dettagli che avevano già reso la
Hornet vincente !